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Cos'è Life+? Life+, la cui durata abbraccia il periodo 2007-2013, è lo strumento finanziario europeo dedicato all'ambiente che co-finanzia progetti nel settore ambientale presentati da enti pubblici o privati.. La base legale di Life+ è il Regolamento (EC) N° 614/2007 del Parlamento e del Consiglio europeo del 23 Maggio 2007. Nel corso del periodo 2007-2013 la Commissione Europea lancerà un bando Life+ all'anno. In queste pagine trovate informazioni relative al primo bando LIFE+, la cui scadenza è il 30 novembre 2007.
In quale lingua devono essere inviate le proposte? Le proposte Life+ possono essere inviate in qualsiasi lingua ufficiale dell'Unione, eccetto irlandese e maltese. Tuttavia la Commissione raccomanda di compilare la parte tecnica della proposta anche o solo in inglese. Il Form B1 deve essere inviato sempre in inglese. In aggiunta, può essere inviato nella lingua della proposta.
Chi può presentare una proposta? La proposta può essere inviata da ogni persona giuridica avente sede nell'Unione europea, ad es.: enti e organismi pubblici, organizzazioni private di carattere commerciale e organizzazioni private di carattere non commerciale (ONG).
Quali sono i partecipanti a una proposta di progetto? Sono previste diverse figure. La prima è quella del beneficiario coordinatore che, non appena la proposta viene ammessa a cofinanziamento, diventa legalmente e finanziariamente responsabile dell'implementazione del progetto. Il beneficiario coordinatore è l'unico punto di contatto con la Commissione; riceve il contributo finanziario e ne assicura la distribuzione come specificato nell'accordo di partenariato siglato con i beneficiari associati (se ve ne sono). Il beneficiario coordinatore deve sostenere parte dei costi e deve contribuire finanziariamente al budget di progetto. Non può quindi essere rimborsato al 100% dei costi sostenuti. Inoltre non può agire, nell'ambito del progetto, come subcontraente di uno dei suoi beneficiari associati. La proposta può prevedere il coinvolgimento di uno o più beneficiari associati i quali devono risiedere legalmente in un territorio dell'Unione Europea, contribuire dal punto di vista tecnico e finanziario alla proposta e a cui è vietato agire nel contesto del progetto come subcontraente. Il co-finanziatorecontribuisce al progetto con risorse finanziarie, non ha responsabilità tecniche e non può beneficiare del contributo finanziario della Commissione. Non può agire nel contesto del progetto come subcontraente dei beneficiari.
La partnership è incoraggiata? Non c'è obbligo di coinvolgere beneficiari associati in una proposta Life+. Le proposte che sono inviate senza nessun altro partecipante a parte il beneficiario coordinatore sono perfettamente eleggibili. La partnership è incoraggiata solo quando dà valore aggiunto al progetto. Nel complesso, l'esperienza dei precedenti programmi Life ha mostrato che progetti con diversi beneficiari sono più difficili da gestire e comportano rischi tecnici e finanziari più elevati. E' quindi fortemente raccomandato di mantenere il numero dei beneficiari associati al minimo necessario, non coinvolgendone più di 5. In caso contrario bisogna darne giustificazione esplicita. Tuttavia si raccomanda di non esitare a creare delle partnership se si ritiene che queste possano apportare valore aggiunto al progetto.
Qual è il budget ottimale per i progetti Life +? Non è stato fissato un importo minimo per i budget di progetto. I beneficiari dovrebbero comunque prestare attenzione al fatto che la Commissione europea favorisce il cofinanziamento di proposte Life+ ambiziose e con budget sostanziosi. In passato il costo medio dei progetti è stato circa un milione di euro. E' importante tenere presente la somma massima che il programma assegna ad ogni Stato membro.
Qual è il tasso massimo di cofinanziamento? Il tasso massimo di co-finanziamento per i progetti Life+ è pari al 50% dei costi totali eleggibili del progetto. In via eccezionale un tasso di cofinanziamento fino al 75% dei costi totali eleggibili può essere concesso a proposte Life+ Natura che si focalizzano su azioni concrete di conservazione per specie o habitat prioritarie delle Direttive Habitat e Uccelli.
I beneficiari quanto devono contribuire al budget di progetto? Ci si attende che il beneficiario coordinatore e (se presente) ogni beneficiario associato forniscano un contributo finanziario ragionevole al budget del progetto. Il contributo finanziario al progetto è considerato prova di impegno all'implementazione degli obiettivi del progetto stesso. Proposte con contributo di ognuno dei beneficiari pari a zero, saranno automaticamente rifiutate. Inoltre, se sono coinvolte autorità od organismi pubblici come coordinatori e/o beneficiari associati, il loro contributo finanziario al budget di progetto deve superare di almeno il 2% l'importo dei costi di staff caricati sul progetto (vedi FAQ di seguito).
Quali sono la data di inizio e di fine del progetto ottimali? Nella pianificazione della tempistica del progetto i beneficiari devono prestare attenzione al fatto che la data per la firma dei contratti relativi ai progetti Life+ 2007 è prevista indicativamente per la fine del 2008. Quindi, la possibile data di inizio per i progetti è il 1 Gennaio 2009. Qualsiasi costo sostenuto prima della data di inizio non sarà considerato eleggibile e non può essere incluso nel budget del progetto. Non c'è una durata predeterminata per i progetti Life+. La maggior parte dei progetti durano dai 2 ai 5 anni. Si raccomanda ai beneficiari di prevedere un margine appropriato di sicurezza (ad esempio 6 mesi) nella tempistica delle proprie proposte. Considerato che sono previsti al massimo 3 pagamenti (primo prefinanziamento, prefinanziamento di medio termine e pagamento finale) i progetti molto lunghi potrebbero essere difficili da gestire da un punto di vista finanziario.
Dove può essere realizzato un progetto LIFE+? I progetti dovranno essere realizzati nel territorio dell'Unione Europea. Non è permesso prevedere azioni nel progetto da realizzare fuori dal territorio dei 27 stati membri. L'unico genere di spesa che può essere dedicato ad azioni da realizzare all'esterno di questo territorio è quello dedicato ai costi di viaggio per l'eventuale partecipazione a conferenze, seminari o eventi, nel caso si dimostri che tale partecipazione è utile a raggiungere gli obiettivi del progetto, che tali costi siano stati già previsti dal progetto o che tali trasferte abbiano ricevuto l'approvazione dalla Commissione.
Tra gli organismi partecipanti al progetto, quale dovrebbe essere responsabile della sua gestione? La Commissione si aspetta che il "beneficiario coordinatore" sia il gestore del progetto. Tuttavia dietro dettagliate giustificazioni la gestione può essere realizzata da un subcontraente sotto il diretto controllo del beneficiario. Ogni altro tipo di gestione dovrà essere illustrata e giustificata. In ogni caso è fortemente raccomandato che ogni progetto abbia un gestore di progetto a tempo pieno. Nella proposta dovrebbe essere descritto chiaramente come il progetto verrà gestito, con quanto personale e tempo dedicato a questa mansione e come e da chi verranno prese le decisioni. Se a gestire tecnicamente o finanziariamente il progetto sarà un'agenzia legata al beneficiario, è necessario che essa si configuri come "beneficiario associato" in modo che i suoi costi siano considerati eleggibili.
In che misura gli stipendi del personale del progetto sono eleggibili per ilcofinanziamento? Come stabilisce l'articolo 5(5) del Regolamento LIFE+, i costi degli stipendi del personale pubblico possono essere finanziati solo nel caso siano relativi al costo della realizzazione di attività del progetto che l'ente pubblico non avrebbe dovuto sostenere se il progetto non fosse stato realizzato. Questo personale deve essere specificatamente assegnato al progetto e deve rappresentare un costo addizionale rispetto allo staff permanente esistente. Allo stesso modo ogni spesa di personale di enti pubblici beneficiari possono essere considerati eleggibili se assegnati al progetto, per esempio nei rispettivi contratti o schede deve mostrare che tale personale ha lavoratoper x settimane/mese al progetto. Inoltre la somma del contributo delle autorità pubbliche al budget del progetto (come beneficiario coordinatore e/o beneficiario associato) deve superare (almeno del 2%) la somma del costodegli stipendi del loro personale addebitato al progetto. QUestoaspetto verrà controllato tanto nella selezione delle proposte quanto al momento del pagamento finale.
Quanto delle attività di progetto può essere affidato all'esterno? Il beneficiario dovrebbe avere la capacità tecnica e finanziaria e la competenza per realizzare le attività proposte. Ci si aspetta dunque che la percentuale del budget del progetto allocato all'assistenza esterna rimanga sotto al 35% del costo del progetto. Percentuali maggiori potranno essere accettate solo se verrà data una giustificazione accettabile.Se il beneficiario è un ente pubblico, ogni affidamento all'esterno (incluso l'eventuale affidamento della gestione del progetto stesso) deve essere assegnato in accordo con le regole applicabili alle licitazioni pubbliche e in conformità con le direttive comunitarie sulle procedure di licitazione. Per cifre superiori a 125.000 euro, i beneficiari privati dovrebbero invitare a presentare offerte competitive i potenziali subcontraenti e affidare il contratto all'impresa che offre il miglior servizio per il denaro offerto. Nel fare ciò essi dovrebbero osservare i principi di trasparenza e di trattamento paritario e fare attenzione a evitare conflitti di interesse.
Sotto quali condizioni LIFE+ favorisce progetti transnazionali? IL regolamento LIFE+ indica che durante la selezione dei progetti, la Commissione dovrà prestare particolare riguardo ai progetti transnazionali, quando la cooperazione transnazionale è essenziale a garantire protezione della natura o tutela ambientale. Una proposta transnazionale dovrebbe dunque essere presentata solo se la proposta di progetto fornisce argomenti sufficienti a dimostrare un valore aggiunto dell''approccio transnazionale. Se questo aspetto sarà chiaro, alla proposta verrà dato un punteggio maggiore nella selezione e avrà dunque maggiori possibilità di essere selezionata per il cofinanziamento. All'atto di preparare una proposta transnazionale, il beneficiario deve determinare chiaramente la quota dei costi del progetto da allocare in ognuno degli stati membri.
Quanto dovrebbe essere lunga una proposta LIFE+? Una proposta di progetto dovrebbe essere più concisa e chiara possibile. Meglio evitare proposte molto lunghe e evitare di dare descrizioni eccessivamente dettagliate di aree di progetto, tecnologie ambientali, liste di specie, etc. Le schede tecniche da riempire di una proposta LIFE+ (parte B e C) non dovrebbero superare le 50 pagine. Dovrebbero essere fornite tuttavia chiare e dettagliate descrizioni di tutte le azioni di progetto e mappe quando ciò possa essere utile a chiarire la localizzazione delle azioni proposte. Dovrebbe essere evitata ogni ripetizione di informazioni tra la parte tecnica e quella finanziaria. Le informazioni finanziarie dovrebbero essere principalmente date solo nelle schede finanziarie.
Le attività periodiche sono eleggibili per il finanziamento LIFE? Come stabilito dal regolamento LIFE+ (Articolo 3.2) il finanziamento delle attività ricorrenti o periodiche non è ammesso. Per questo motivo ogni azione di sorveglianza di siti periodica, monitoraggi o azioni di gestione che erano realizzate precedentemente al progetto e/o hanno bisogno di proseguire dopo la fine del progetto (allo stesso livello di intensità, utilizzando le stesse tecniche e materiali, non dovrebbero essere incluse nel budget di progetto. Per quanto riguarda LIFE+ Natura, sono ammessi gli investimenti (ad es. in equipaggiamenti) necessari a facilitare una gestione ricorrente. In questi casi, il costo dell'uso di questi equipaggiamenti rimane non eleggibile in quanto riferito ad attività di gestione periodica. Come eccezione, azioni ricorrenti con un valore chiaramente dimostrativo possono essere considerate eleggibili al finanziamento. In questi casi la proposta dovrebbe chiarire il valore dimostrativo. Ci sarà comunque flessibilità riguardo ad azioni ricorrenti per progetti che svilupperanno e implementeranno obiettivi comunitari relativi al monitoraggio delle foreste.
E' possibile includere delle azioni che potrebbero essere finanziate con altri fondi comunitari? No. In accordo con l'art. 9 del regolamento LIFE+, esso non può finanziare misure che ricadono nell'ambito di eleggibilità e degli obiettivi o ricevere assistenza per lo stesso obiettivo da altri strumenti finanziari comunitari quali il Fondo europeo di sviluppo regionale, Il Fondo Europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il fondo sociale europeo, il Fondo di Coesione, Il Programma per la competitività e l'innovazione, il Fondo europeo per la pesca e il Settimo programma quadro di ricerca europeo.
Dove posso trovare esempi di progetti LIFE+ già finanziati e realizzati? LIFE+ è entrato in vigore nel giugno 2007, quindi il bando in scadenza il 30 novembre 2007 sarà il primo, per questo motivo non ci sono esempi di progetti LIFE+ già finanziati e realizzati. Tuttavia, dato che LIFE+ è l'evoluzione del precedente strumento finanziario LIFE, in vigore dal 1994 al 2006, può essere utile consultare le schede dei progetti LIFE finanziati e realizzati e le descrizioni di progetti indicati nella sezione documenti. Fare ciò è importante anche per non proporre progetti simili a quelli già finanziati in passato nell'ambito di LIFE. Ricordiamo infatti che il finanziamento LIFE+ finanzia progetti pilota che, come tali, devono avere comunque un certo valore dimostrativo o innovativo rispetto a quanto già svolto nel passato.
Cosa ci si deve prefiggere con una proposta LIFE+ Natura e Biodiversità? I progetti devono contribuire all'attuazione della politica e della normativa comunitarie in materia di natura e biodiversità. Inoltre, le azioni finanziate devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari a quelle azioni che possono essere finanziate nel quadro di altri fondi comunitari per il periodo 2007-2013.
A cosa devono essere finalizzate le azioni che proponiamo nel progetto LIFE+ Natura e Biodiversità? Ci sono due distinte categorie di progetti: a) progetti LIFE + Natura: progetti dimostrativi o di migliori pratiche per l'attuazione delle direttive "Uccelli" 79/409/CEE e "Habitats" 92/43/CEE, incluso, a livello locale e regionale, il sostegno all'ulteriore sviluppo e attuazione della rete Natura 2000, compresi gli habitat e le specie costieri e marini (articolo 4.2 e Allegato II.1 del regolamento LIFE+). b) progetti LIFE + Biodiversità: progetti innovativi o dimostrativi per la conservazione della biodiversità e che contribuiscano ad attuare la comunicazione della Commissione Europea "Arrestare la perdita della biodiversità entro il 2010 e oltre".
Si possono proporre progetti "misti" LIFE+ Natura e Biodiversità? Assolutamente no. La proposta deve chiaramente ricadere all'interno di una delle due categorie: o LIFE+ Natura o LIFE+ biodiversità.
L'efficacia delle azioni proposte deve durare per il solo periodo di durata del progetto? Assolutamente no. Per le proposte LIFE+Natura è fondamentale che le azioni proposte mirino ad effetti duraturi sulle specie e sui siti rete Natura 2000 e che presentino un rapporto costi-benefici sostenibili. Per le proposte LIFE+ Biodiversità l'obiettivo è invece dimostrare l'efficacia di misure per la tutela della biodiversità a breve termine.
E' vero che le azioni ricorrenti non sono finanziabili? Si è vero, infatti tutte quelle azioni ordinarie come la sorveglianza al sito di nidificazione, o lo sfalcio stagionale del prato, rappresentano in linea di principio costi non eleggibili. Unica eccezione è rappresentata dalle attività di monitoraggio del progetto tese a valutare l'efficacia dello stesso.
C'è una percentuale minima da dedicare alle azioni di conservazione? Si, la percentuale minima è del 25%, ossia il 25% dell'importo progetto è da destinare ad azioni concrete di conservazione della Natura. Si raccomanda fortemente che i progetti LIFE+ Natura includano sensibilmente più del 25% di azioni concrete di conservazione. Durante la valutazione della proposta, determinate azioni possono essere considerate ineleggibili ed essere rimosse dal progetto. Se la percentuale delle azioni concrete cade sotto il 25%, allora il progetto intero può essere rifiutato per quel motivo.
Cosa si intende per azioni concrete di conservazione? Per azioni concrete di conservazione si intendono quelle azioni che direttamente migliorano lo stato di conservazione di specie/habitat, oppure ritardano/fermano/invertono uno stato sfavorevole. Es.: lavori di riapertura di canali interrati di lagune per recuperare la circolazione idraulica e la biodiversità che si era persa.
Le azioni preparatorie possono considerarsi azioni concrete di conservazione? Le azioni preparatorie, se direttamente correlate a progettazione e/o preparazione delle azioni concrete di conservazione (es.: interventi di ripristino di habitat prioritari) possono entrare a diritto nella quota del 25%. Analogamente, anche i pagamenti relativi all'acquisto/contratto d'affitto/compensazione di terreni possono rientrare in questo 25%, nella misura in cui tali acquisti/affitti sono necessari alla conservazione di specie e habitat e quindi direttamente correlabili all'esecuzione delle azioni concrete da effettuare durante il corso della vita del progetto. Tutti gli investimenti necessari per facilitare la gestione delle azioni inoltre sono considerati come azioni concrete.
E' possibile presentare una proposta LIFE+ Natura priva di azioni concrete di conservazione? Si, ma si tratta di situazioni molto particolari e riconducibili ai seguenti casi: - Progetti Life+ Natura riguardanti studi preparatori tesi alla individuazione e designazione di siti marini di Rete Natura 2000
- I progetti Life+ Natura costruiti per svolgere attività per il supporto e/o ulteriore monitoraggio dello stato di conservazione degli habitat naturali e della specie di uccelli in accordo a quanto stabilito nell'art. 11 della Direttiva Habitat 92/43/CEE "Gli Stati membri garantiscono la sorveglianza dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di cui all'articolo 2, tenendo particolarmente conto dei tipi di habitat naturali e delle specie prioritari".
Nel form A8 di Life + Natura e Biodiversità per autorità competente si intende l'Ente competente per le politiche di conservazione delle aree coinvolte (es Regione ) oppure l'ente/enti che, non essendo tra i beneficiari del progetto, dovranno rilasciare autorizzazioni e nulla osta vari per l'esecuzione delle azioni? Tale form da chi deve essere compilato? Il form A8 deve essere compilato da chiunque abbia competenze sulle aree coinvolte, vale a dire Comuni, Province, Regioni, Ministero, ma anche enti o privati il cui consenso è necessario per la realizzazione delle azioni progettuali nel caso essi non siano già presenti nel progetto come beneficiari o come cofinanziatori (in questi casi il consenso è implicito alla loro partecipazione al progetto). Pertanto il form A8 può essere utilizzato anche come pagina separata, nella quale indicare eventuali altre forme di sostegno alla proposta da parte dei soggetti da questo interessati. La compilazione del modulo, va promossa in tutti i casi in cui la fattibilità e il successo del progetto dipenda da eventuali accordi terzi.
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